Un sogno
Una mattina mi sono svegliato di soprassalto sentendomi chiamare per nome.
Ho acceso la luce... la sveglia sul comodino segnava le cinque e dieci.
Accidenti! Alle cinque avevo appuntamento con il mio compagno di lavoro...
era lui senz'altro che mi stava chiamando.
Ho aperto il portoncino d'ingresso e ho gridato:"Arrivo!".
Era buio pesto e non mi ha risposto nessuno.
Strano... a quell'ora - era estate - avrebbe dovuto essere già l'alba.
Ho guardato l'orologio sulla parete dell'entrata... segnava le due e venticinque...
Tutto era stato nient'altro che un sogno...
P.S.
"Seguite i vostri sogni, e se ci credete, andrete ovunque".
(Enrico Fabris, medaglia d'oro Olimpiadi inv. TO 2006)
L'uomo dai capelli rossi
... Non era raro incontrare in quell'angolo di Germania una persona con
una folta capigliatura rossa...
Arrivava alla mattina, all'ora del caffè, si prendeva due-tre caffè (tedeschi)
corretti con grappa mentre giocava all'automatico (la macchinetta mangiasoldi).
Era un tipo tutto sulle sue... salutava quando entrava, ringraziava quando Toni
gli portava il caffè, salutava quando usciva...
Da chiacchere sentite in giro - frequentava altri locali - sembrava che avesse
un'agenzia immobiliare in un paese vicino.
Ultimamente però aveva incominciato a rompere le scatole...
Dopo quasi ogni sorso di caffè mormorava: "Wenig grappa... poca grappa".
Un mattino che Toni si era alzato mica molto bene, decise che la storia
doveva finire...
Quando venne il momento della correzione, allungò una mano sotto il bancone
dove c'era il bottiglione della grappa fatta in casa per uso personale,
e gli versò un abbondante correzione...
L'uomo dai capelli rossi cadde in estasi...
"Grappa guuut, grappa booona", declamava dopo ogni sorso di caffè...
Uno... due... tre... e quattro! (Quattro tazze).
Si allontanò di botto mormorando un fuggevole " Wiedersehen..."
Sembrava che avesse fretta...
Il giorno dopo Toni lo salutò con un radioso: "Good morning Sir...
wie geht es Ihnen?... ".
"Ach Gott!", rispose l'uomo con un sorriso di sottintesa al limite del rimprovero.
"So was wie gestern habe ich nie erlebt!" (una cosa come quella di ieri non l'ho
mai vissuta in tutta la mia vita).
"Uscito di qui, sono stato al "Grüner Baum", continuò - un locale allora gestito
da un'iugoslavo, un marcantonio alto due metri con un pancione enorme.
Appena entrò gli chiese: "Tu!........ (oscenità).........?"
(che in un'italiano decente potrebbe significare: "Chi ti ha reso incinto?"),
ottenendo come risposta un sonoro 'RAUUUS!'...
Disse di aver guidato l'auto fino a casa, e aggiunse:
"Sono passato con un semaforo rosso... mi sembrava di essere il padrone
del mondo... se mi avesse fermato la polizia e controllato il tasso alcolico
del sangue, mi avrebbe ritirato la patente per sei mesi... ".
Da quel giorno, Toni e l'uomo dai capelli rossi divennero amici.
In chat
Una volta ero in chat con un rappresentante di quello che
un tempo veniva chiamato 'il gentil sesso'...
Mi chiese qualcosa sul mio nickname 'gandalf'...
Io risposi dicendo che era il nome di un personaggio di una
saga fantastica...
A lei invece ricordava una finanziaria che si era volatilizzata
con tutti i suoi risparmi (fallita o altro)...
Ricordando certe esortazioni vecchie di duemila anni, mi venne da dire:
"Cosa vuoi, son cose che succedono a noi esseri umani...".
La 'gentildonna' mi fece... click!...