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Katazen: un mondo
ineffabile...


Risotto coi bruscandoli

"Il bruscandolo è una pianta che cresce spontaneamente nelle zone temperate
e in Germania lo si coltiva per dare alla birra quel sapore amarognolo.
Non sarebbe altro che i germogli del luppolo".
Sentenziò lo zio Giovanni mentre con la mano sinistra si appoggiava al tronco di
un albero e con l'altra cercava di raggiungere dei bruscandoli. (Classe 1916. Due
anni fa il medico gli ha ordinato di bere il vino mischiato con l'acqua).
... Il bruscandolo si raccoglie in primavera fino a maggio inoltrato e lo si trova
lungo le siepi, sulle rive dei fossi, sugli argini dei fiumi e si utilizza 5-6 cm. della
parte superiore a seconda dei germogli.
Si trova anche in collina, preferibilmente la parte più esposta al sole.
Lo si usa per deliziosi risotti, minestre e frittate.


LA RICETTA

In un tegame a sponde alte imbiondite mezzo scalogno tritato (oppure mezza
cipolla) in olio d'oliva e aggiungete un mazzetto di bruscandoli dopo averli
preventivamente lavati e tagliati a pezzettini.
Versate poi il riso che vi serve (vialone nano o carnaroli) e fatelo tostare per
alcuni minuti a fuoco lento.
Fate attenzione a non bruciare i brustangoli, io l'ho fatto la prima volta.
Aggiungete gradualmente del brodo di carne ben caldo; se non l'avete
sottomano preparatelo con un dado e un pò di burro.
Sempre mescolando aggiustate nel frattempo il sapore con sale e pepe.
Verso la fine amalgamate una noce di burro, o un filo d'olio se preferite.
Servite con del formaggio grana grattugiato.

Vino consigliato: un certo rabosello del Piave.
(che una volta nel padovano si chiamava friularo).


P.S.
In questo periodo si trovano anche i carletti. Ottimi con la frittata.
Bruscandoli