Han Shan
Inutilmente mi sono affannato con i tre libri di storia
Con i cinque classici ho sciupato la mia adolescenza
Quanti registri gialli dei voti dovrò esaminare fino alla mia vecchiaia
E che dire dei bianchi formulari delle tasse che dovrò verificare
Chiesi consiglio all'I Ching - difficoltà mi annunciò
Eh si... sono nato sotto una cattiva stella
Non sarò mai simile all'albero sulla riva del fiume
Che anno dopo anno... rinverdisce.
Un ospite criticò la maestria di Han Shan:
Delle regole fondamentali nei tuoi versi non v'è traccia alcuna
Ho ben letto dei saggi dell'antichità che mai si vergognarono della loro povertà
Al sentir le sue parole mi scoppiò da ridere:
Far discorsi pomposi è forse facile
Vorrei proprio vedere te al posto mio in questi giorni
Se non ti farebbe comodo... anche qualche spicciolo.
Traduzione dal cinese Han Shan Shih in tedesco di Stephan Schuhmacher.
Seng Tsan
HSIN HSIN MING
La perfetta Via è un sentiero senza ostacoli
Per coloro che non fanno preferenze
Se non ti trovi già sui sentieri dell'odio e dell'amore
Ogni cosa ti apparirà chiara e senza veli
Una distinzione sottile come un capello
E cielo e terra saranno per sempre separati
Se cerchi il vero
Non preoccuparti del giusto e dell'ingiusto
Il dissidio fra giusto e ingiusto
E' la malattia della mente
Se già non conosci il recondito significato delle cose
Ogni sforzo per aquietare la mente sarà vano
La Via è perfetta come un vasto spazio
Ove nulla difetti e nulla sia in eccesso
In realtà è con l'accogliere e il respingere
Cio' che ci preclude l'intima visione delle cose
Vivi ne' inseguendo il groviglio delle cose esterne
Ne' indugiando nei sentimenti di vuotezza interiore
Sii sereno senza forzare l'attività nell'interezza delle cose
E tali erronee convinzioni scompariranno da sole
Quando cerchi di conseguire la passività obliando l'attività
Il tuo stesso sforzo ti pervade di attività
Fino a che ti trattieni in un estremo o in un altro
Non conoscerai mai l'Unità
Libera traduzione dell'autore di questo sito da diverse traduzioni.
Wang Wei
Pioggia novella, nella montagna deserta,
aria della sera, piena di freschezza d'autunno...
Rami di pino si aprono ai raggi di luna,
una fonte pura accarezza le bianche rocce.
Sfiorando i fiori di loto, passano le barche dei pescatori;
risate fra i bambù: è il ritorno delle lavandaie.
Qua e là vaga ancora il profumo della primavera...
Perchè non ti attardi anche tu, nobile amico?
Riposo dell'uomo. Caduta dei fiori di cannella.
Notte calma di marzo, nella montagna deserta.
Sorge la luna. Spaventato, l'uccello grida...
echi di cascate primaverili.
Rocce bianche che sorgono dalle acque di Ching,
foglie rosse, qua e là, nel cielo freddo.
Non è piovuto sul sentiero di montagna:
solo l'azzurro del vuoto bagna i nostri abiti.
Solo, seduto tra i bambù,
suono la cetra e fischio.
Nell'ombra, ignorato dagli uomini.
La luna s'è avvicinata: chiarore.
A metà della mia vita, innamorato della Via,
sotto il Chung-nan, ho scelto la mia dimora.
Quando il desiderio mi afferra, solo ci vado;
solo anche a conoscere panorami ineffabili...
Camminare sino al punto dove sorge l'acqua
e attendere, seduto, la nascita delle nuvole.
Talvolta, errando, incontro un eremita:
si parla, si ride, senza curarsi del ritorno.
Le traduzioni, quando non espressamente indicato, sono di François Cheng.
Dal cinese in francese.
Chia Tao
Sotto l'abete, interrogo il discepolo:
"Il maestro è partito per cercare dei semplici,
di qua, in fondo a questa montagna.
Nuvole spesse: non si sa più dove..."
Il suo guanciale: pietra raccolta nel ruscello.
L'acqua del pozzo raggiunge lo stagno, sotto i bambù.
Viaggiatore di passaggio, senza sonno, a mezzanotte,
solo, sente l'arrivo della pioggia in montagna.
Li Po
Viaggiatore di mare
sulla barca di vento
- uccello che fende le nubi -
al di là tutto si cancella.
Se ti profumi,
non scomporti la cuffia.
Se fai il bagno,
non scuotere la veste.
Sappilo: il mondo
odia ciò che è puro.
L'uomo dal nobile cuore
nasconderà il suo ardore.
Sulla riva del fiume,
un vecchio pescatore:
"Tu ed io risaliremo
alla sorgente!".
Scimmie bianche, in autunno,
che danzano, leggere come neve:
salire d'un balzo sui rami,
e bere nell'acqua la luna.
Nastro d'alberi, all'orizzonte, bordato di nebbie.
Cintura di montagne di smeraldo: nostalgia.
Il crepuscolo copre il padiglione:
qualcuno , lassù, si rattrista.
Vana attesa, sulla scalinata di giada.
Gli uccelli s'affrettano al ritorno.
Ma dov'è la via del ritorno per gli uomini?
Tanti chioschi, lungo il cammino, a lunghi intervalli...
Wang Chih-huan
Il sole bianco declina al di là delle montagne,
il Fiume Giallo si precipita verso il mare.
Vasto paese che si vorrebbe abbracciare con uno sguardo:
salire ancora di un piano!
Il linguaggio pittorico cinese
privilegerà la litote, l'evoca-
zione, a scapito della descri-
zione "esauriente" dove an-
che l'arte del miglior pittore
tocca presto i suoi limiti.
Sulla carta, spesso meno se-
gni che bianco: una descrizio-
ne che si stacca radicalmente,
in ogni caso, dalla volontà po-
temente dimostrativa che ca-
ratterizza, dal Rinascimento,
l'arte di moltissimi artisti euro-
pei impazienti di occupare tut-
ta la superfice - e forse segre-
tamente angosciati all'idea di
un vuoto pittorico dove le loro
più ancorate certezze rischie-
rebbero di disorientarsi.
Il cinese invece, per sentirsi
rassicurato non ha bisogno di
riempire da un lato all'altro il
foglio bianco che ha davanti
a lui. Il Vuoto non lo spaventa.
Egli vi si abbandona persino con una confidenza che forse all'Occidentale riuscirà
difficile concepire, perchè egli sa che questo Vuoto, lungi dall'essere uno spazio ina-
bitato, minaccioso, è interamente percorso da forze che, pur sfuggendo allo sguar-
do distratto dell'abitudine, non per questo sono infinitamente meno reali, e come
tali perfettamente degne di essere accolte.
François Cheng
- Mille anni di pittura cinese -
"L'universo ineffabile"
Tu Fu
Non che io ami i fiori al punto di morirne.
Ciò che temo: bellezza spenta, vecchiaia prossima!
Rami carichi si spezzano: caduta dei fiori in grappoli.
Tenere gemme si consultano, e si aprono con dolcezza.
Sponda dalle erbe sottili. Brezza leggera.
Barca con l'albero che vacilla nella notte.
Caduta delle stelle: subito s'apre la pianura.
Sorge la luna, a precipitare le onde del fiume.
La fama viene solo dalle opere scritte?
Vecchio e malato, il mandarino deve farsi da parte.
Sempre errabondo, a che posso somigliare?
- Gabbiano delle sabbie, tra cielo e terra!
Chang Chiu-ling
Dopo la tua partenza, mio amato,
le mie mani non hanno più toccato il lavoro.
Pensando a te, sono come la luna piena,
di cui notte dopo notte decresce lo splendore.
Wei Chuang
Pioggia di primavera, abbondante:
gli argini, improvvisamente, si colorano di verde tenero.
Rasentando i salici, giunge una coppia di aironi:
bagni e giochi nella nuda luce...
Cortina d'azzurro arrotolata in alto,
balaustre dai meandri senza fine.
Nuvole leggere sull'acqua, alberi mescolati alla nebbia:
piccolissimo cuore, pensiero infinito.
Tu Mu
Sentieri pietrosi serpeggiano nella fredda montagna.
Là dove s'addensano le nubi bianche, una casa...
Fermo la carrozza e aspiro la foresta di aceri nella sera.
Foglie coperte di brina: più rosse dei fiori della primavera!
Hsüan Chüeh
Chiaro specchio del cuore, riflesso infinito,
squarcia il vuoto pieno di innumerevoli mondi.
Facendo scintillare ogni cosa, ombre, luci.
Perla irradiante: ne' fuori ne' dentro.
Li Yü
All'anima solitaria
non s'addice la vista dalle balaustre:
monti e fiumi all'infinito.