Pasta e fasoi (pasta e fagioli). Fasioi è veneziano.
Le famose "paste e fasoi" che si preparano in tutto il Veneto variano da
località a località, ma si tratta sempre di saporite e robuste minestre
fatte per valorizzare gli ottimi fagioli di produzione locale.
Quelli di Lamon, che crescono ad altitudini intorno ai
600-700 metri, hanno sviluppato quattro varietà
fondamentali.
Quello più famoso e ricercato, a striature rosso brillanti
su fondo bianco, appartiene alla varietà "spagnolet".
INGREDIENTI
-300 gr. di fagioli borlotti di Lamon
-pasta fresca preparata con 200 gr. di farina e due uova*
-1 osso di prosciutto oppure della pancetta, anche affumicata
(facoltativi)
-1 cipolla
-1 carota
-1 costola di sedano
-50 gr. di burro
-formaggio grana grattugiato
-olio di oliva
-sale e pepe
LA PREPARAZIONE
Lasciate ammollare i fagioli per una notte.
In una casseruola mettete il burro con un trito di cipolla, carota, sedano,
e l'osso di prosciutto. Lasciate colorire.
Aggiungete i fagioli e due litri e mezzo di acqua fredda.
Salate, pepate e portate a ebollizione.
Lasciate cuocere a fuoco lento per circa due ore e mezza.
A cottura ultimata, togliete l'osso di prosciutto, tagliate le eventuali parti
carnose e mettetele nella minestra.
Versate la pasta e fatela cuocere.
Al termine versate in una zuppiera e condite con un filo d'olio crudo.
Servite passando a parte il formaggio grattugiato.
Vino consigliato: un Gambellara Classico.
*PASTA FRESCA
Se l'olio di gomito non vi sgomenta, preparate la pasta con le vostre mani,
invece di acquistarla già pronta.
Disponete la farina bianca sulla spianatoia formando un mucchietto
a forma di cono.
Sulla sommità, al centro, praticate un piccolo cratere, detto "fontana".
Rompete le uova nella fontana, salate e iniziate a impastare portando
la farina dall'esterno verso l'interno della fontanella e incorporandola con
le uova, prima con le punte delle dita e poi con il palmo della mano,
fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente.
Se risultasse troppo duro potete aggiungere qualche
cucchiaiata di acqua tiepida.
Alla fine, la pasta dovrà risultare liscia ed elastica.
Quando in superfice cominceranno a formarsi delle bollicine,
fatene una palla che lascerete riposare per un po' avvolta
in un canovaccio inumidito.
Dopo circa mezz'ora, stendete con il classico mattarello - oppure con una
bottiglia di vetro piena di acqua fredda - una sfoglia sottile.
Per evitare che la pasta si attacchi al mattarello, spolverizzatela
con un velo di farina.
Arrotolatela e tagliatela a striscie larghe circa 1/2 cm.
Sparpagliate la sfoglia e lasciatela a riposo per un po'.