La sopressa
PAN BISCOTO
Autentico miracolo dei fornai vicentini è l'accompagnamento di eccellenza
per la Sopressa Vicentina che a differenza di altri insaccati del maiale
oggetto di proverbi scurrili o irridenti, ha un solo detto guadagnatosi
col rispetto che si è creato: "SOPRESSA E PAN BISCOTO".
SOPRESSA DEL PASUBIO
"A me sento svenir, presto l'essenza!" - sbiancando in viso invoca la contessa.
Disse ai servi, del Conte l'ecelenza:
"Gninte sali! Porteghe 'na sopressa de Vali del Pasubio (quela vera) dove i porsei
xe ingrassà a maroni. Su, fèghela snasar! Zenòci in tera!".
La contessa rinvien tra sospironi. (Emanuele Zuccato 1950).
I MIGLIORI CAPI DELLE "ONORANSE"
All'ordine arrivato dalla Padrona, il mezzadro portava subito in villa altre due
sopresse, che erano i capi migliori delle "ONORANSE" dovute annualmente
alla proprietaria.
Con che malinconia lasciava i preziosi insaccati che aveva amorevolmente
fatto e curato fino alla perfetta stagionatura nella mitica caneva,
celebre nella contrada...
Ma bisognava ubbidire, proprio come quando nella guerra in Grecia,
lui Rino Benetti, era - prima tromba - nel battaglione alpini "Val Leogra".