Il tocco magico
Chiamate il dottore. Ma quando arriva il dottore? Preparate una salvietta
pulita in bagno per il dottore. Vuole un caffè dottore?
Ha detto che torna domattina, il dottore, grazie per essere venuto, dottore,
quanto le dobbiamo per il disturbo, dottore?
I ricordi d'infanzia sono punteggiati, per le generazioni di ieri, dalle visite a
domicilio del medico, dalle agitate attese che accompagnavano il suo prov-
videnziale arrivo, con la borsa di pelle nera screpolata e lo sbuffo di aria
fredda dalla porta, visto che le malattie, e quindi le sue apparizioni, aumen-
tavano in proporzione diretta con il peggiorare del tempo.
Poi, tutti fuori dalla porta della camera da letto mentre lui palpava,
auscultava, osservava. Spesso bastava la sua presenza accanto a quello
che un famoso e non coltissimo deputato democristiano negli anni '50 chiamava
il "capezzolo della moglie malata", confondendolo con il capezzale,
perchè il paziente cominciasse a sentirsi meglio e la famiglia a rilassarsi.
La figura del medico a domicilio cominciò a scomparire negli Stati Uniti
attorno agli anni '50, quando i dottori scoprirono quale dispendio colossale
di tempo comportasse vagare di casa in casa negli infiniti sobborghi verso
i quali i loro pazienti si erano sparpagliati nella grande fuga dalle città,
e quanto fosse ormai più utile, per la diagnosi oltre che per il loro reddito,
affidarsi alla tecnologia, alle analisi, piuttosto che al "naso clinico".
Soltanto alcuni vecchi, ancora affezionati alla loro missione, continuano a
visitare pazienti a casa, quasi sempre in zone di clima molto mite,
come la Florida.
E' il caso di Philip Winikopf, che a 76 anni ancora si ostinava a girare di casa
in casa, nella contea di Broward, accanto a Miami, per visitare le sue pa-
zienti, a volte anche bussando inatteso alla loro porta.
Il dottor Winikopf aveva una missione, alla quale si era dedicato dopo essere
andato in pensione: la prevenzione delle malattie al seno.
Aveva scritto più volte ai giornali, lamentando lo stato deplorevole dell'assistenza
medica pubblica, quasi inesistente in Florida, e dunque il rischio che correvano,
e soltanto per ragioni economiche, le donne più povere, le immigrate recenti
e clandestine, e tutte coloro che non che non si potevano permettere le
esose assicurazioni private, le visite e le radiografie periodiche.
Tempestava i media e le autorità mediche dello Stato con statistiche e studi
epidemiologici che portava con sè, per farli leggere alle sue assistite,
e che dimostravano l'implacabile incidenza maggiore della mortalità tra le donne
prive di assicurazione e dunque di prevenzione. Cercava di rimediare come
poteva, da solo, bussando alle porte, presentandosi, spiegando chi era ed
esaminando le pazienti.
Per undici anni, da quando aveva chiuso il suo ufficio e si era pensionato,
Philip Winikopf aveva visitato molte donne a casa, e non avrebbe smesso
fino al giorno della sua morte, se una delle sue pazienti, Felicia Reyes,
non avesse telefonato all'ordine dei medici, la Florida Medical Association,
per chiedere referenze.
Non era un medico. Era un vecchio porco.
Aveva avuto effettivamente uno studio, come spiegava alle pazienti,
ma era stato un ufficio per la vendita di piastrelle e moquette,
che con la senologia non hanno molto in comune.
Era stato tradito dalla sua particolare premura per "pazienti" giovani,
come Felicia, che a 23 anni di età non si considerava nella categoria delle
donne più a rischio, e si era insospettita per tanta lungimiranza preventiva.
E' stato ovviamente arrestato e incriminato per "molestie sessuali" ed "eser-
cizio abusivo della professione".
Ma se l'esito del processo è inevitabile, qualcosa di curioso è affiorato dalle
indagini. Una delle sue vittime ha raccontato al magistrato una storia bizzarra.
Ha detto che nel corso delle criminali oscene manipolazioni del vecchio maiale,
qualche irregolarità era spuntata e lui, da bravo medico, anzi, non medico,
le aveva raccomandato di farsi vedere da uno specialista.
Lo aveva fatto e il suo male era stato estirpato appena in tempo,
le disse lo specialista.
Porco o angelo dunque? Samaritano delle molestie?
Porco, porco, concluderà sicuramente il giudice di Broward County perchè la
legge non prevede attenuanti, nè tantomeno gratitudine per salvatori
accidentali e pessimamente intenzionati.
Nessun sconto e nessuna morale per il vecchio sporcaccione che si era
travestito da medico per palpare.
Soltanto la constatazione, assolutamente amorale e scandalosa,
che a volte, nei disegni imperscrutabili del destino o della provvidenza,
anche un porco può effettivamente avere le ali.
Hotel America\di Vittorio Zucconi
La Repubblica delle Donne
13 Maggio 2006