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Katazen: un mondo
ineffabile...

FAQ 6

La codificazione
Digitale/Analogico
Tiziano Terzani
La visione cinese
Il fiume
Il noviziato



La codificazione

In un bosco, sui primi contrafforti della Selva Nera.
Siamo io e il signor De Nardi in cerca di funghi e scopriamo
un tale impiccato al ramo di una pianta.
Da buoni italiani tagliamo la corda...
... All'indomani mattina la polizia è già a casa nostra.
Qualcuno aveva preso il numero di targa della nostra auto...


Digitale/Analogico

Ho sempre avuto difficoltà a ricordarmi il numero del PIN
della mia carta Bancomat.
Ora non più. Digito sul tastierino numerico i numeri che formano
un certo angolo acuto.
Questa idea mi è venuta una sera che ero andato a prelevare
del denaro.
C'era già una persona ed ho aspettato...
Terminata l'operazione, l'uomo si è allontanato camminando sul marciapiede.
Nella mano destra teneva un bastone che spostava  continuamente
davanti a sè da sinistra a destra, e da destra a sinistra, a mo' di radar...


Tiziano Terzani

Nei primi anni '70, il settimanale tedesco 'Der Spiegel',
iniziò a pubblicare una serie di reportage dall'Estremo Oriente.
L'autore aveva un nome che suonava bene in italiano: Tiziano Terzani.
Aveva il dono di descrivere paesi e avvenimenti in un modo unico e
inimitabile. Grazie Tiziano. Per i tuoi doni.


La visione cinese

La visione del mondo peculiare dei Cinesi dipendeva da un filone di
pensiero totalmente differente.
La cooperazione armoniosa fra tutti gli esseri non proveniva dagli
ordini di un'autorità superiore esterna ad essi, bensì dal fatto che
essi erano tutti quanti parti della gerarchia di interi costituenti un
modello cosmico, e ciò a cui essi ubbidivano erano i dettami
intrinseci alla loro propria natura.
La scienza moderna, e la filosofia dell'organismo, con i suoi livelli
integrativi, sono ritornate a questa saggezza, fortificate da una
nuova comprensione dell'evoluzione cosmica, biologica e sociale.

                                                          Joseph Needham
                                                   - Scienza e civiltà in Cina -
                                                            vol. 2, p. 705.

Il fiume

Un grande fiume scorreva inpetuoso dalle montagne.
Con la sua forza spostava macigni, scavava valli e tendeva verso il mare.
Ma scorrendo forte e risoluto verso la sua meta, il mare,
un giorno, raggiunse il deserto, le grandi sabbie.
Il fiume cercò di attraversarle, ma le sabbie lo assorbirono.
Ci riprovò, e fu di nuovo assorbito.
Disperato, il fiume non sa come fare per superare l'ostacolo,
quando le sabbie, con antica saggezza, gli sussurrano:
"Lasciati andare, svanisci, diventa vapore e lasciati trasportare dal vento
oltre il deserto.
Questo è l'unico modo per attraversarci. Se non farai così diventerai
una palude, un acquitrinio, e morirai qui".
Il fiume non era convinto, aveva paura di perdere la sua identità di fiume.
Sicuro della propria forza, della capacità di passare attraverso ogni cosa,
di trovare risposta a qualunque problema, riprovò e riprovò,
finchè dovette arrendersi. Si fermò...
Il sole del deserto lo fece evaporare e il fiume si sentì sollevare in alto,
il vento lo portò sulle montagne e lo fece ricadere come pioggia...

                                                  Marco Valli - La saggezza del folle -

Il noviziato

Se sono riuscito a fare di me quello che sono lo devo interamente
alla guida del mio maestro.
Egli aveva l'abitudine di visitare ogni giorno, dopo il servizio del mattino,
i santuari dei vari guardiani posti intorno al parco del tempio.
Un mattino, durante il suo giro d'ispezione, scorse in un fosso una
bacchetta per il riso spaiata.
La raccolse, mi mandò a chiamare e quando fui nella sua stanza mi tese
la bacchetta e mi chiese: "Che cos'è?". Risposi: "E' una bacchetta".
"Certo, è una bacchetta. E' inservibile?", chiese ancora.
""No", dissi, "può ancora servire". "Sicuro", disse, "eppure l'ho trovata
in un fosso con altre cose buttate via. Intendo dire che da questa
bacchetta tu hai preso la vita. Conosci forse il proverbio: 'chi uccide un altro
scava due fosse'. Hai ucciso questa bacchetta e ne sarai ucciso".
Dedicando a quest'episodio quattro o cinque ore mi disse quali esercizi
dovevo fare.
In quel tempo avevo sette o otto anni e assimilavo interamente il suo
insegnamento.
Da allora in poi divenni estremamente attento e scrupoloso in tutto.

                                                      F. H. Cook - Hua-yen buddhism -



                                            




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