Maschere del Sè: primo funzionario
Ho un resoconto degli interrogatòri condotti dal capitano della polizia israeliana
Avner Less nei confronti di Adolf Eichmann, il burocrate del Terzo Reich.
(nella fattispecie un libro*).
Ne vien fuori il ritratto di un tranquillo e zelante funzionario
di una multinazionale...
* Jochen von Lang - Das Eichmann-Protokoll -
"Am 29 Mai 1960 gegen 16.45 Uhr sah ich Adolf Eichmann zum ersten Mal.
Mein unmittelbarer Vorgesetzter, der Oberst Hofstätter, und ich ließen ihn
im Verhörraum vorführen. Wir warteten gespannt; selbst der beherrschte
Oberst konnte seine Nervosität nicht verbergen. Als dann der Häftling in
Khakihose und hemd und mit offenen Sandalen an den Füßen vor uns stand,
war ich enttäuscht. Ich weiß nicht mehr, was ich erwartet hatte -
wahrscheinlich einen Nazi, wie man ihn aus Filmen kannte: groß, blond,
mit stechenden blauen Augen, ein brutales Gesicht, das herrische Arroganz
ausstrahlt. Doch nun stand plötzlich ein ganz gewöhnlicher Mensch vor mir,
wenig größer als ich, eher mager als schlank, mit sehr spärlichem Haarwuchs,
kein Frankenstein und kein Teufel mit Klumpfuß und Hörnern. Diese Normalität
ließ mich seine leidenschaftlosen Aussagen noch bedrückender empfinden,
als ich sie mir aus den Dokumenten erwartet hatte".
Ecologia
Due passeri erano seduti in cima al tetto di una casa.
Quello vecchio disse al più giovane:
"Qualche tempo fa le cose andavano molto meglio. C'era il clip-clop di una
carrozza a cavalli e poi, all'improvviso, un profumino delizioso e un bel
deposito nella strada. Il nostro cibo, il nostro sostentamento.
E adesso?
Un rumore terribile, fumi tossici e alla fine di tutto questo,
soltanto una macchia nera di olio, assolutamente immangiabile".
G. I. Gurdjieff - All and Everything -
Ecosistemi
Verso il tramonto, Toni percorreva il sentiero sull'antico argine del fiume Brenta,
e dopo una ripida discesa, c'era la casa del contadino.
Deponeva il recipiente del latte sul davanzale della finestra,
e subito dopo lo ritirava pieno di latte fresco, appena munto.
Il sentiero era interamente coperto da una fitta vegetazione di robinie e
particolarmente quando c'era un pò di vento, i barbagli di luce che filtravano
dal fogliame, creavano un'atmosfera di magia.
Fu in queste circostanze che Toni ebbe un'esperienza che si ripetè per quasi un
anno con la frequenza di due, tre volte al mese.
L'universo conosciuto scompariva e al suo posto prendeva forma uno spazio
pieno di un numero incalcolabile di stelle- così almeno gli sembrava - ed egli era
una di queste stelle. Però contemporaneamente era anche 'tutte' le altre stelle.
Parecchi anni dopo, Toni venne a conoscenza di una storia molto curiosa,
una favola buddhista:
"In un luogo lontanissimo, nella dimora celeste del grande dio Indra,
c'è una rete meravigliosa che un abile artigiano ha appeso in modo da farla
estendere all'infinito in ogni direzione.
Per aderire ai gusti stravaganti delle divinità, l'artigiano ha posto in ogni
'occhiello' della rete uno scintillante gioiello, e poichè le dimensioni della
rete sono infinite, anche il numero dei gioielli è infinito.
I gioielli pendono dalla rete e brillano come stelle di prima grandezza:
uno spettacolo stupendo a vedersi.
Se ora scegliamo a piacere uno di questi gioielli per esaminarlo accuratamente,
scopriamo che sulla sua superfice levigata si specchiano 'tutti' gli altri,
gli infiniti gioielli della rete.
Ma non solo: in ogni gioiello rispecchiato in quest'unico gioiello si specchiano a
loro volta tutti gli altri, e dunque è un rispecchiarsi all'infinito".
F. H. Cook - Hua-yen buddhism -
"Il renderci conto della relazione reciproca, che si ripete all'infinito,
in cui sono legati tutti i membri di un ecosistema ci consente una comprensione
più completa delle più ampie strutture ricorsive che connettono ciascuno di noi.
Un ecosistema totale, come l'universo Hua-yen, non ha gerarchia,
non ha centro, o come dice Cook 'Se un centro c'è, è dovunque'... ".
Bradford P. Keeney - L'estetica del cambiamento -
"Potremmo chiederci che cos'è la mente. Quando lo si chiede loro,
molti rispondono indicando la propria testa. Questo è vero in parte...
la mente umana non ha un'esistenza indipendente dal corpo umano...
la mente umana, o coscienza... in realtà è costituita da una vasta rete
di menti, qualcuna sottile, qualcuna grezza...".
Dalai Lama - Stages of Meditation -
Citazione tratta da: Chris Nunn - Il fantasma dell'uomo macchina -
Titolo originale: De la Mettrie's Ghost. The Story of Decision.
Coevoluzione
Giorgio Bertorelle, all'università di Ferrara, ha dimostrato che le mutazioni nei geni
bovini che codificano per il lattosio evolvono di pari passo con quelle nei geni
umani che codificano per la lattasi.
In soldoni, negli ultimi 6-8 mila anni più stavamo insieme alle mucche che
facevano il loro zucchero, più facevamo l'enzima che lo digerisce.
E viceversa.
Sylvie Coyaud
- La Repubblica delle Donne -
27 Agosto 2005