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Katazen: un mondo
ineffabile...


Elogio del baccala'

Nel 1850 Luigi Plet, professore di canto e Maestro di Cappella della
Basilica Marciana, amava coś svisceratamente il baccala' da dedicargli
un poemetto di ben trentatrè ottave: "Elogio del baccala'", del quale
sembra doveroso riportarne almeno una, in onore di tanto pesce.

Uno loda el bisato, un altro el ton,
Quelo porta la rasa e questo el go;
Qua se esalta l'orada e la' el barbon;
Chi preferisse el rombo e chi l'inchị;
El molo Caio vol, Tizio el sardon,
Ma, in fazza de chiunque, mi diṛ
Ch'el pesse che dev'esser piu' stimà
Per tute le rason, xe el Bacala'.

Oltre a questo bell'omaggio poetico del maestro Plet, il baccala', ebbe anche
un suo riconoscimento plebeo in una classica canzone da osteria:

"Se i mari fusse de tocio/ e i monti de polenta/ o, mama ,
che tociae/ polenta e baccalà".

Questi versacci, naturalmente, possono essere intesi anche a "luci rosse",
ma restano, in ogni caso, un inno a questa prelibatezza.

                                                                   Espedita Grandesso
                                                              - Se no xe' pan xe' polenta -