Capitan Crunch
(LA LEGGENDA DI CAPITAN CRUNCH).
"... I miei ricordi personali sono legati soprattutto al fatto che EasyWriter non
permetteva di giustificare il testo dando ai documenti creati al computer
un'aria vagamente rètro che si accoppiava benissimo con le stampanti
a 9 aghi utilizzate all'epoca.
Confesso però che non sapevo che quel programmino, peraltro utilissimo,
fosse stato concepito in una cella di prigione, e da una figura chiave della
controcultura americana.
Sto parlando di John T. Draper, il mitico Captain Crunch, il cui nome di
battaglia deriva dal fatto che nel lontano 1971 fu il primo a fare un uso
anticonvenzionale del fischietto dato come omaggio da una nota marca di
cereali per la prima colazione (chiamati, appunto, Cap'n Crunch).
Draper scoprì che il fischietto del Capitano poteva essere usato per telefonare
gratis, perchè la rete telefonica americana rispondeva alla frequenza del suo
fischio credendolo un segnale di centrale inviato per via acustica con la tecnica
dell'inband signaling.
Più tardi, Draper trovò il modo di sostituire il fischietto con un apparecchio
di in-band signaling autocostruito, che tutta la California conosceva
come Blue Box.
Arrestato e condannato per le sue innumerevoli intrusioni telefoniche e
telematiche, Capitan Crunch ingannò il tempo in cella scrivendo applicazioni
software (tra cui EasyWriter, progettato di notte e programmato di giorno in
un periodo di semilibertà) e un'autobiografia, che andò poi perduta in Texas
in seguito al furto del suo computer portatile, sul cui disco si trovava il file -
naturalmente in copia unica.
Avevo perso le tracce del Capitano (uno dei pochi uomini al mondo ad aver
più volte rivestito i panni del milionario e quelli del barbone) a partire dall'anno
scorso, quando le notizie giornalistiche lo davano sulla costa Goa dell'India,
intento a progettare siti Web per un'azienda locale.
Perchè ve ne parlo? Semplice, perchè John Draper (oggi uno "splendido"
cinquantasettenne) è da poco tornato alla ribalta in America con una sua
società di consulenza sulla sicurezza dei sistemi, a suo dire l'unica azienda
del settore interamente composta da "hacker buoni".
... Non c'è dubbio che John Draper non sia stato, almeno in gioventù,
uno stinco di santo: ma tra i fan di Capitain Crunch nel lontano 1971 c'erano
anche Steven Jobs e Steve Wozniak, che a quel tempo era uno studentello
dell'Università di California a Berkeley.
Fu proprio Draper a insegnare a Wozniak e Jobs a costruire le loro Blue Box,
accendendo e stimolando la loro passione per i computer solo qualche anno
prima che i due lasciassero l'università e fondassero la Apple.
Oggi, Capitan Crunch si dice convinto che la sua attività di esperto di
sicurezza lo metterà finalmente in grado di ripagare la società dei misfatti
del suo passato.
Io sono convinto che l'abbia già fatto abbondantemente, fornendo a migliaia
di giovani di tutto il mondo una chiave di lettura diversa dalle tecnologie di
Rete, viste come gioco e sfida intellettuale e non solo come business.
Senza l'attrazione di questa sfida, Internet si riduce a essere un gran centro
commerciale, e l'interesse dei giovani per l'innovazione tecnologica è destinato
ad affievolirsi.
Concludo facendo i miei auguri a Draper, che da uomo maturo deve
continuamente fare i conti con la scomoda immagine di Capitain Crunch,
cioè di se stesso ventenne".
"Non sono cattivo", pare che abbia dichiarato, "ma tutti mi trattano come
una vecchia volpe che si propone per fare la guardia a un pollaio".
Ernesto Damiani
Internet News
Marzo 2001
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