Byron
Non amai il mondo, ne' il mondo mi volle.
Non adulai le sue gerarchie, ne' piegai
un ginocchio paziente alle sue idolatrie.
Non ho forzato sorrisi sulle mie guance, ne' ho gridato
adorando un'eco; tra la moltitudine
non mi contarono come uno in più.
Stavo con loro, ma non ero di loro.
Stetti e starò solo, ricordato o dimenticato.
Childe Harold, canto III, CXIII
"Gli operai sono evidentemente colpevoli del delitto capitale della povertà.
Quali sono i vostri rimedi?
Non ci sono già abbastanza pene capitali nelle vostre leggi?
Il disgraziato famelico che ha sfidato le vostre baionette
retrocederà davanti i vostri decreti?
Nelle province più oppresse della Turchia non ho trovato una miseria
tanto sordida come nel cuore della cristiana Inghilterra".
Byron alla camera dei Lords nel 1812,
quando il governo pretendeva di applicare la pena di morte
agli operai che avessero distrutto le macchine.