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Katazen: un mondo
ineffabile...

Archivio 4

Il suono del silenzio
L'astrologo di corte
Paradossi

Il suono del silenzio

A volte mi alzo prima dell'alba, e mentre aspetto che il mio collega di lavoro
venga a prendermi assisto ad un concerto straordinario.
Di fronte a me, nel parco del locale municipio, un numero imprecisato di uccelli
sembra faccia a gara chi canta meglio.
Ad un certo punto, improvvisamente il concerto si interrompe e un silenzio
innaturale riempie l'aria; sembra quasi che l'intero creato sia in attesa di un
evento prodigioso: il sorgere del sole.
Poi, quando la prima fetta dell' astro appare all'orizzonte, il concerto riprende
in tono minore …

P.S.
"Quando hai capito tutto sul sole, sulla atmosfera e la rotazione della terra,
puoi ancora non cogliere lo splendore del tramonto.
Non c'è nulla che possa sostituire la percezione diretta (kuan) del reale
compimento di una cosa nella sua immediatezza".

                            A. N. Whitehead - Science and the Modern World -

Citazione tratta da:
A. W. Watts - Uomo, Donna, Natura -


L'astrologo di corte

E' da mesi ormai che un noto conduttore di un tg nazionale, a proposito
dell'intervento americano in Iraq, continua a ripetere: "Siamo vicini alla guerra...
la guerra è vicina...".
Forse farebbe meglio a dedicarsi all'astrologia...
Naturalmente con tutto il rispetto dovuto a questa... arte o scienza?
Iettatore!


Paradossi

"Sai... a volte però ho l'impressione che tu stia barando, o quanto meno ci
siano dei paradossi in quello che vai raccontando"...
"Può darsi... non lo so. Rimane comunque il fatto che si possa barare senza
'sapere' di barare.
In quanto ai paradossi... beh... come dice il poeta:
"...le bianche nuvole vagano liberamente nel cielo sospinte dal vento".
A parte quello noto di quel cretese, Epidemide, il quale diceva sempre:
"... tutti i cretesi mentono", uno dei miei preferiti è quello di Lao Tzu il
leggendario autore del Tao Te Ching.
A cominciare dal nome stesso che significa "vecchio ragazzo", o qualcosa di
simile, perchè come tu sai, un ideogramma cinese quando viene tradotto in
una lingua occidentale può assumere diversi significati.
Lao Tzu inizia il suo Tao Te Ching con l'altisonante verso:
"Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno Tao", e poi, paradossalmente
continua a parlarne per non so quante migliaia di ideogrammi.
Narra la leggenda, che forse deluso dai suoi concittadini, lasciò il paese
e non se ne seppe più nulla.
Giunto alla frontiera fu però costretto dalle guardie a lasciare il suo poema.
Circostanza non fu mai più felice, se oggi, a distanza di duemilacinquecento
anni, possiamo ancora deliziarci con i suoi strampalati versi".

(Il paradosso è una forma elegante di espressione).

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