Brocchetta di vino in mezzo ai fiori.
Solo a bere, senza un compagno,
alzando la coppa, saluto la luna.
Ma la luna non sa bere.
Ed è invano che la mia ombra mi segue.
Onoriamo comunque ombre e luna:
la gioia non dura che una primavera!
Io canto alla luna bighellona,
danzo e la mia ombra si diverte.
Svegli, gioiamo l'uno dell'altra.
Ebbri, ciascuno va per conto proprio.
Ritrovarsi sulla Via lattea...
Per sempre, vagare senza legami!
Gli uccelli spiccano il volo, svaniscono.
Una solitaria nube, oziosa, si dissolve...
A contemplarsi incessantemente l'un l'altro.
Solo la montagna reverente permane.
Li Po (VIII secolo)
Della cucina veneta sono da secoli protagonisti i quattro
elementi: riso, fagioli, polenta e baccalà.
Il riso, coltivato nella pianura Padana, rappresenta l'ere-
dità dei commerci con i paesi arabi. Insieme alle spezie,
che i galeoni della Serenissima Repubblica portarono a
Venezia, ne arricchirono e affinarono il ricettario.
Una menzione particolare merita il baccalà, "scoperto"
dal navigatore Pietro Querini che nel 1432 naufragò in
Norvegia nei pressi dell'isola di Rost...